La vita lungo la costa dell’Istria è da sempre legata al mare. I navigatori cercavano rifugio nell’abbraccio delle sue insenature, i pescatori hanno trascorso la vita intera rispettandone l’infinita distesa misteriosa, i viaggiatori hanno trovato nuovi amori nei suoi porti. Tutti convengono che la bellezza del paesaggio istriano ha invogliato non pochi viandanti a fermarsi qui per iniziare da capo…
Navigate assieme a noi lungo gli azzurri lembi istriani, seguite la traccia lasciata dal sole, lentamente, da oriente ad occidente, immergendovi nei motivi di vita mediterranea: insenature e spiagge, barchette che si crogiolano beatamente nella solitudine dell’azzurra bellezza, aspettando.
In alto sul colle si vede Labin (Albona), cittadina che ha protetto per secoli i suoi abitanti nell’abbraccio delle sue mura, mentre ai suoi piedi c’è la ridente Rabac (Porto Albona), adagiatasi lugno una delle più belle spiagge istriane.
E poi più in là, fino a raggiungere il promontorio più meridionale, Punta Promontore, ad una svolta della costa che permette alla millenaria Pola di salutarvi per prima. Guardatela per fissare nella memoria l’immagine della città e della sua imponente Arena, prima di farvi incantare dall’arcipelago delle Brioni.
E mentre riprendete fiato per continuare il vostro cammino, dall’azzurro orizzonte sarà Rovigno a far sentire il suo richiamo, per invitarvi al ballo dei suoi vicoli e abbandonarvi poi nelle braccia del Canale di Leme. Qui da una barca vi inviteranno ad unirvi a loro per portarvi, in compagnia di canti e sapori del Mediterraneo, alle Sorelle di Orsera e più in là ancora, fino alle spiagge parentine. Mentre viaggiate salutate i bagnanti e i surfisti e se vi imbattete in una boa, sappiate che nel silenzio delle profondità azzurre i sommozzatori stanno cercando mondi diversi.
Proseguendo verso settentrione fino ad arrivare a Savudrija (Salvore), il vecchio faro vi accompagnerà in un porto sicuro, vicino a Neapolis, un tempo sede vescovile oggi Novigrad (Cittanova), mentre al calar del giorno sarà Umago ad incantarvi con i suoni veneziani del suo re degli strumenti. Sostate un po’ nel mandracchio, tipico porticciolo istriano. Qui lungo le rive i pescatori rattoppano le reti, ognuno immerso nei ricordi di tempi ormai passati. Sui loro volti i segni profondi di vento e mare, sale e tempesta. Sedetevi accanto a loro e ascoltate una storia di mare, mangiando qualche sardella e assaporando un bicchiere di malvasia locale.
Clima
Mite mediterraneo, le estati non sono troppo calde e gli inverni sono miti.Quantitá media di sole: 2.388 ore. Vista la lunghezza del giorno e la prevalenza di tempo sereno, durante l'estate l' esposizione al sole é la piú lunga.Sulle spiagge, la media giornaliera d'estate é di circa 10 ore.
Venti tipici: bora (soffia da nord vesro sud, porta tempo sereno), scirocco (vento caldo, porta la pioggia) e maestrale (debole, soffia d'estate, dalla terra verso il mare).
Mare
La temperatura piú bassa del mare si ha in marzo, quando varia dai 9,3 gradi C agli 11,1 gradi C, quella piú alta é in agosto, quando é tra i 23,3 gradi C e i 24,1 gradi C. La salinitá dell' acqua é di circa il 36-38 permille.
Vegetazione
L'Istria - Istra é la maggiore oasi verde dell' Adriatico settentrionale. Lungo la costa e sulle isole predominano le pinete e la tipica macchia verde. I rappresentanti principali della macchia sono il leccio e il corbezzolo. I boschi dell' Istria coprono il 35% della sua superficie.
Fonte: www.istra.hr
Tutti i diritti sono riservati L.P.D. Tours-putnička agencija d.o.o..